I cambiamenti climatici degli ultimi 10 anni hanno causato danni all’agricoltura per ben 14 miliardi di euro.

Non solo l’agricoltura, a rischio sono anche la sicurezza delle persone, la tenuta idrogeologica dei territori, la qualità della vita nelle città e nelle campagne.

Per questo motivo, l’innovazione svolge un ruolo fondamentale per contrastare questi fenomeni ormai inevitabili e può essere anche un buon affare per il Paese.

Nei settori green ormai sono occupati oltre 3 milioni di soggetti che contribuiscono a una “crescita felice” del paese.

Il 24 Gennaio nel Sacro Convento di Assisi si è tenuto il primo incontro dei firmatari del Manifesto “Un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica” promosso da figure di spicco nel mondo dell’industria italiana.

Una mobilitazione che anticipa la direzione della commissione europea con un piano di mille miliardi di investimenti nei prossimi dieci anni per la riconversione economica delle aeree maggiormente dipendenti dalle industrie inquinanti con regole meno severe sugli aiuti di stato per gli interventi nei settori eco-sostenibili e almeno un quarto del bilancio Ue destinato a progetti Green.

Il 2019 in Italia è stato uno degli anni più bollenti dal 1800 a oggi, non c’è tempo da perdere, è necessario fare qualcosa di concreto per invertire questa tendenza.

l’agricoltura deve accettare la sfida, deve dare il via ad una rivoluzione verde che punta alla sicurezza alimentare, biologica e alla concreta riduzione di sprechi e emissioni.

Ad oggi siamo ai vertici per le produzioni biologiche con quasi 2 milioni di ettari coltivati, leader per qualità oltre che fra i migliori per la riduzione di residui chimici che tendono a zero per la diffusione delle agroenergie.

Sfruttando gli scarti agricoli delle coltivazioni e degli allevamenti i mini impianti per il Biometano possono arrivare a coprire fino al 12% del consumo di gas in Italia favorendo un nuovo modello economico circolare con una evoluzione che rappresenta una parte significativa per modernizzare e trasformare l’economia italiana ed europea.

Da questo punto di vista è molto positivo l’intervento previsto in Manovra finanziaria per sostenere gli impianti di produzione di energia alimentati a biogas zootecnici e agricoli.

Per questi fattori l’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico dell’attività nelle campagne valorizzando anche ai giovani che sempre più numerosi si avvicinano all’attività agricola.