La quantità di biometano ammessa agli incentivi del DM 2 marzo 2018  nel periodo di riferimento gennaio-dicembre 2019 è di circa 52 mln Sm3 all’anno, il 4,7% del limite massimo ammesso pari a 1,1 miliardi di standard metri cubi.

Lo rende noto il Gse che ha aggiornato, inoltre, il contatore della producibilità e dell’effettiva produzione annua degli impianti di biometano avanzato e di biocarburanti avanzati diversi dal biometano, qualificati in esercizio ed espressa in Certificati di Immissione in Consumo (CIC).

Per quanto riguarda la produzione di biometano avanzato, nel medesimo periodo, risultano 70.539 CIC oggetto di ritiro da parte del GSE per un controvalore di circa 26,5 milioni di euro. Il Gestore ha incentivato circa 44,7 milioni di Sm3 dei quali ha fisicamente ritirato e collocato sul mercato circa 38,7 milioni di Sm3, per un controvalore di oltre 6 milioni di euro.

Si precisa che l’attuale aggiornamento fa riferimento ai soli impianti già inclusi in graduatoria e che sono ancora presenti dei dati stimati sul numero di CIC da emettere per l’anno in quanto in alcuni casi bisogna ancora consuntivare il dato definitivo di dicembre. Con riferimento invece alla produzione di biocarburanti avanzati, nel 2019, risultano 108.033 CIC oggetto di ritiro da parte del GSE per un controvalore di circa 40,5 milioni di euro.

articolo: Qualenergia.it