Come sappiamo,  diverse  Regioni, per far fronte alla situazione di difficoltà in cui si trova il settore lattiero caseario a causa dell’emergenza  Covid-19, hanno permesso di utilizzare il siero di latte negli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, mentre un provvedimento analogo a livello nazionale è in arrivo con la conversione in legge del cosiddetto decreto Cura Italia, attualmente all’esame della Camera dopo l’ok al Senato.

Il Gse ricorda che, al fine di determinare gli eventuali effetti dell’intervento in argomento sul contratto di incentivazione, l’operatore è tenuto a trasmettere un’istanza di “Modifica della configurazione impianto, ai sensi delle “Procedure Operative di Gestione Esercizio degli impianti con incentivi diversi dal Conto Energia” del 20 dicembre 2017 (nel seguito, Procedure Operative), utilizzando esclusivamente l’applicativo informatico SIAD disponibile nel Portale Informatico del GSE.

All’istanza dovrà essere allegata:

  • copia dei titoli originari all’esercizio dell’impianto e di autorizzazioni, nulla osta, comunicazioni previste dalle Disposizioni regionali per l’uso del “siero di latte”;
  • i contratti di conferimento del “siero di latte”;
  • la nota a firma del Legale Rappresentante con cui si riserva di integrare, esclusivamente mediante il SIAD, la documentazione trasmessa con quanto previsto dalle Procedure Operative.

fonte: Qualenergia.it