Con l’atteso decreto “Aprile” sembra sia in arrivo, tra le altre misure, anche un azzeramento degli oneri di sistema fissi sulle bollette energetiche delle Pmi.

Dopo le anticipazioni dal MiSE, la conferma è arrivata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella conferenza stampa di ieri sera in cui, presentando il nuovo dpcm 26 aprile 2020, ha parlato anche delle misure in cantiere per il provvedimento che arriverà in soccorso alle aziende, con un impegno di 55 miliardi di euro.

Della “diminuzione dei costi fissi delle bollette”, aveva parlato lo scorso 22 aprile anche il titolare dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, spiegando di essere al lavoro su una misura “che vada ad annullare e azzerare gli oneri” pensata per “tutti quei commercianti, artigiani e autonomi che hanno avuto la propria attività chiusa, e che quindi non hanno un consumo energetico”, aveva affermato rispondendo in question time alla Camera.

La proposta dell’azzeramento degli oneri fissi, d’altra parte, è sostenuta anche dall’Arera, che nella sua ultima segnalazione all’esecutivo (allegat in basso) parla di interventi “interventi in favore delle aziende che potrebbero focalizzarsi sulle quote fisse della bolletta elettrica, riducendo o azzerando le componenti fisse di trasporto e gestione del contatore e degli oneri generali”.

A titolo esemplificativo, spiega l’Autorità, un provvedimento sui clienti finali non domestici alimentati in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 3.3 kW (tipicamente piccoli esercizi commerciali, artigiani, professionisti, servizi e piccoli laboratori) ipotizzato per il trimestre aprile-giugno 2020, potrebbe  produrre  sulla finanza pubblica un impatto pari a circa 600 milioni di euro, determinando – per gli esercizi che hanno dovuto sospendere la propria attività durante l’emergenza – una riduzione della bolletta anche superiore al 70%.

La segnalazione Arera:

https://cdn.qualenergia.it/wp-content/uploads/2020/04/136-20.pdf

fonte: qualenergia.it 27/04/2020