Ancora incertezza sull’eventuale proroga della maxi detrazione del 110% per l’edilizia introdotta con il Dl Rilancio, che gran parte dei parlamentari vorrebbe arrivasse già con la legge di Bilancio al momento in discussione alla Camera.

Mentre il testo della manovra è atteso in aula a Montecitorio per la fine di questa settimana (vedi rubrica Energia in Parlamento), l’emendamento di maggioranza che estenderebbe la misura fino al 2023oltre a potenziarla, è stato accantonato per essere discusso in questi giorni in Commissione Bilancio.

Sullo sfondo c’è l’attesa di un confronto con il Governo che verterà soprattutto sulla questione coperture.

A quanto apprende QualEnergia.it, ci sono forti dubbi che l’esecutivo possa dare il suo assenso alla generosa estensione disegnata dai deputati, accompagnata per di più da un ampliamento.

Nel governo sarebbe soprattutto il Pd, in primis il titolare del ministero delle Finanze, Roberto Gualtieri, ad opporsi; tra le ipotesi c’è quella che in legge di Bilancio arrivi sì una proroga, ma di soli 6 mesi.

In tutto questo, iniziano a circolare dubbi che un’estensione pluriennale possa arrivare anche dal Recovery Fund: secondo indiscrezioni sulle ultime bozze del Piano nazionale di ripresa e resilienza, al Superbonus andrebbero 20 miliardi, anziché i 40 miliardi ipotizzati in un primo momento. Di questi, 15 miliardi coprirebbero la misura già finanziata per il 2021 e solo 5 miliardi sarebbero destinati a una proroga.

Se così fosse, una proroga al 2023 sarebbe improbabile, dato che la misura costa circa 10 miliardi l’anno.

A rassicurare gli operatori, il M5S, la forza che più ha investito politicamente sul Superbonus: il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha ribadito più volte di voler lavorare sull’orizzonte del 2023, l’ultima nel suo intervento a “Che tempo che fa” di domenica sera (qui il video), sottolineando che su questo orizzonte temporale “c’è l’accordo di tutte le forze di maggioranza e opposizione”.

fonte: qualenergia.it