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Come anticipato, è arrivata la legge regionale della Lombardia che definisce il concetto di Comunità energetica (CER).

Il provvedimento  prevede un finanziamento complessivo di 22 milioni di euro per il periodo 2022/2024.

L’obiettivo è realizzare in 5 anni tra le 3 mila e 6 mila comunità energetiche, con un incremento di potenza fotovoltaica installata compreso tra 600 e 1.300 MW.

A queste risorse potranno aggiungersi quelle del Pnrr a sostegno delle comunità energetiche che prevedono un finanziamento di 2,2 miliardi di euro per i Comuni con meno di 5mila abitanti e quelle del Por Fesr a disposizione della Regione per il sostegno alla diffusione delle Cer, che ammontano a 55,5 milioni di euro.

La regione si aggiunge quindi a quelle che hanno intrapreso un percorso di sostegno e promozione di queste configurazioni, come ad esempio Piemonte, Liguria e Marche.

Secondo la definizione delle CER indicata nell’articolo 2 della legge lombarda, “la Comunità energetica è un soggetto giuridico di diritto autonomo ai sensi di quanto previsto all’articolo 31, comma 1, lettera b), del d.lgs. 199/2021, la cui partecipazione è aperta a tutti i cittadini e l’esercizio dei poteri di controllo fa capo a persone fisiche, PMI, forme cooperative, enti territoriali e autorità locali, enti di ricerca e formazione, enti religiosi, associazioni, enti del terzo settore e di protezione ambientale, amministrazioni locali contenute nell’elenco delle amministrazioni pubbliche divulgato dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), nonché imprese la cui partecipazione non può costituire attività commerciale o industriale principale“.

L’obiettivo primario delle CER è per la Regione fornire benefici ambientali economici e sociali a livello di comunità ai suoi soci, attraverso la produzione, l’autoconsumo e la condivisione dell’energia prodotta, anche attraverso il suo accumulo.

Per assicurare assistenza tecnica in questo ambito la Regione ha istituito un ente denominato “Comunità Energetica Regionale Lombarda“, che fornirà supporto per

  • l’individuazione del modello di produzione, autoconsumo e condivisione dell’energia;
  • le valutazioni di sostenibilità ambientale, sociale ed economica della proposta di CER;
  • la coerenza con gli obiettivi di efficienza, risparmio energetico e contrasto alla povertà energetica;
  • il percorso giuridico di istituzione della CER;
  • la promozione della cultura dell’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, nonché di iniziative formative e informative dirette ai cittadini, alle imprese e agli enti locali finalizzate alla diffusione delle CER;
  • la realizzazione di programmi di investimento in efficienza energetica;
  • l’adeguamento tecnologico del parco di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili prevedendone l’integrazione nelle CER;
  • il supporto alla diffusione dei sistemi di accumulo energetico.

In prospettiva

Entro centottanta giorni dall’approvazione di questa legge (23 febbraio) verrà definito il programma di assistenza tecnica, prevedendo strumenti di sostegno economico e finanziario per la progettazione e l’istituzione di CER ed eventuali forme di finanziamento per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile a servizio delle CER, anche attraverso appositi strumenti economici e finanziari.

LA LEGGE